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L’Agenzia Europea dei Medicinali raccomanda restrizioni d’uso per i medicinali a base di tiocolchicoside per uso orale e iniettabile.

Posted on December 3, 2013 at 9:43 AM Comments comments (4667)
Tiocolchicoside è un rilassante muscolare autorizzato con procedura nazionale in diversi Stati membri dell'UE(Italia, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Ungheria, Malta, Portogallo e Spagna) per uso orale o intramuscolare nel trattamento di patologie muscolari dolorose.
Il Comitato per i prodotti medicinali per uso umano (CHMP) dell'Agenzia Europea dei Medicinali ha raccomandato restrizioni agli usi autorizzati dei medicinali a base di tiocolchicoside per uso orale o iniettabile in tutta l'Unione europea (UE). Questi medicinali sono oggi raccomandati solo come trattamento addizionale per contratture muscolari dolorose (contrazione permanente del tessuto muscolare) derivanti da condizioni patologiche della colonna vertebrale in adulti e adolescenti di età superiore a 16 anni. Inoltre, la dose di tiocolchicoside per bocca o per iniezione deve essere limitata.
La rivalutazione dei medicinali a base di tiocolchicoside è stata avviata su richiesta dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) a seguito di nuove evidenze sperimentali che suggerivano che il metabolismo di tiocolchicoside desse origine nell’organismo ad un metabolita,  il quale può causare danni alle cellule in divisione causando aneuploidia (cioè un numero o una disposizione di cromosomi anormali).
Di conseguenza, l’AIFA ha chiesto al CHMP di esaminare il profilo di sicurezza del medicinale e di considerare quali azioni regolatorie intraprendere.
Il CHMP ha riesaminato le evidenze, compresi i pareri di esperti nel campo della sicurezza dei medicinali, e ha concluso che l’aneuploidia potrebbe verificarsi con il metabolita a livelli non molto superiori a quelli osservati dopo somministrazione delle dosi raccomandate di tiocolchicoside per via orale.
Ricordiamo che l’aneuploidia è un fattore di rischio per danni al feto in corso dii sviluppo, per riduzione della fertilità maschile e, in teoria, potrebbe aumentare il rischio di sviluppare il cancro.
Il CHMP ha raccomandato pertanto che siano messe in atto misure per garantire che i medicinali a base di tiocolchicoside siano utilizzati nel modo più sicuro possibile. Queste includono la limitazione della dose massima e del numero di giorni di trattamento quando somministrati per via orale o intramuscolare. L'uso è inoltre controindicato in gravidanza e allattamento o in donne in età fertile che non utilizzano contraccettivi, così come nei bambini o per il trattamento di malattie croniche (a lungo termine).
Le formulazioni ad uso locale sulla pelle, che non danno origine a livelli rilevanti del metabolita nell’organismo, non sono interessate da questa rivalutazione.
 

Informazioni per i pazienti

• Tiocolchicoside è un medicinale utilizzato in alcuni paesi dell'UE per condizioni patologiche associate a dolore muscolare.
• Nuove evidenze hanno dimostrato che tiocolchicoside è trasformato nell’organismo in una sostanza chiamata M2, che a determinate concentrazioni può influenzare il materiale genetico delle cellule. Ciò si traduce in un numero anomalo o in una disposizione anomala dei cromosomi, che può ridurre la fertilità negli uomini e, se avviene durante la gravidanza, può danneggiare lo sviluppo del bambino nel grembo materno. In teoria, l'esposizione a lungo termine potrebbe aumentare il rischio di cancro, anche se non esiste attualmente alcuna prova.
• Per minimizzare la quantità di M2 prodotto nell’organismo, e pertanto eventuali rischi associati, i medicinali a base di tiocolchicoside sono ora raccomandati solo per uso a breve termine, in aggiunta ad altri trattamenti, per il dolore dovuto alla contrazione permanente dei muscoli, causata da problemi alla colonna vertebrale, in adulti e adolescenti a partire dai 16 anni di età.
• Il trattamento deve essere limitato a 7 giorni per bocca o a 5 giorni per iniezione intramuscolare. Per pazienti che stanno assumendo tiocolchicoside per una condizione patologica a lungo termine, il medico rivaluterà il trattamento nel successivo appuntamento programmato.
• I medicinali a base di tiocolchicoside non devono mai essere assunti in caso di gravidanza o in allattamento. Le donne in età fertile devono usare metodi contraccettivi durante l'assunzione di questi medicinali.
• I medicinali a base di tiocolchicoside sono disponibili anche per l'applicazione sulla pelle, ma questi ultimi non danno origine agli stessi livelli di M2 nel organismo e non si ritiene che abbiano effetto sul materiale genetico o sulle cellule. Pertanto, queste raccomandazioni non riguardano tali medicinali.
• I pazienti che hanno qualsiasi domanda possono rivolgersi al proprio medico o al farmacista.
 
Tratto da: www.agenziafarmaco.gov.it  “Comunicazione EMA su restrizioni d’uso per i medicinali a base di tiocolchicoside (22/11/2013)”

 

COME PREPARARE I 10 KM SU STRADA IN 15 GIORNI

Posted on October 13, 2013 at 12:16 PM Comments comments (2416)
COME PREPARARE I 10 KM SU STRADA IN 15 GIORNI
CONSIGLI DIETETICI E ALLENAMENTO PER OTTIMIZZARE LA PRESTAZIONE!

Che siate atleti già di ottimo livello in cerca del massimo risultato oppure sedentari che vogliono semplicemente mettersi alla prova, il primo aspetto fondamentale è senza dubbio essere motivati.
La motivazione è il nostro motore, è ciò che ci spinge a “scomodarci” per ottenere un obiettivo.
Quindi, le prime due domande da porsi sono: perché voglio raggiungere un determinato obiettivo? Quanti e quali sacrifici sono disposto a fare?
Una volta che abbiamo preso coscienza di noi stessi e della voglia che siamo disposti a mettere in campo, ci sono dei passaggi importantissimi da seguire, in ordine, passo dopo passo:
  1. Visita medico sportiva presso un centro autorizzato, consistente in:
  • visita medica generale;
  • spirometria
  • esame delle urine
  • elettrocardiogramma a riposo
  • elettrocardiogramma sotto sforzo
La visita medico sportiva, oltre a poterci permettere di gareggiare, ci fornirà un quadro puntuale sulla condizione generale del nostro corpo e del nostro motore, il cuore.
  1. Acquisto di scarpe da running, non semplicemente le prime scarpe da ginnastica che troviamo in giro per casa! Se siete già atleti sapete già sicuramente riconoscere un buon paio di scarpe da running, se invece non avete particolari esperienze la categoria di scarpe che fa al caso vostro è per il 90% rappresentata da tutte quelle catalogate come “massimo ammortizzamento”. Queste scarpe hanno una maggiore differenza in altezza tra avampiede e tallone per permettere maggiore ammortizzamento durante la fase di appoggio.
Non vi servirà altro per correre, tutto il resto sono optional! Scegliete pure l’abbigliamento più consono alle vostre preferenze, l’importante è che vi possa proteggere da eventuali escursioni termiche! Se piove, basta una giacca impermeabile e un cappellino, due gocce possono solo fare del bene, se fa freddo indossate una maglia in più e se fa caldo, l’importante è arrivare alla gara ben idratati, ma di questo ne parleremo più avanti. Quindi niente scuse, ogni condizione è stupenda per correre!!

  1. Scendiamo in pista! Ci sarebbero infinite varianti da dover valutare, età, sesso, struttura fisica, preparazione atletica, stress, lavoro, alimentazione ecc ecc… in questo articolo non tratterò di questi argomenti ma, al contrario, cercherò di essere breve e conciso, fornendovi le migliori informazioni pratiche per poter ottimizzare la vostra prestazione, a prescindere da chi siete.
Quindi, se siete atleti professionisti e avete già un vostro programma, molto bene vi incoraggio a seguirlo rigorosamente, se invece siete amatori alla ricerca di una traccia metodologica negli ultimi 15 giorni pre-gara… allora è il caso che consideriate seriamente i consigli che seguono!




CONSIGLI DIETETICI

Prima di addentrarmi ci tengo a precisare, e credo sarete in accordo con me, che la scelta migliore da fare sarebbe una visita da un professionista e una dieta personalizzata che tenga in considerazione tutte le varianti di cui ho accennato in precedenza e che vi possa portare non solo ad una buona prestazione sportiva, ma anche e soprattutto uno stato di salute ottimale.
Detto ciò, ho comunque qualche buon consiglio che potrete mettere in pratica già da questo stesso momento:
  1. Bevete la migliore acqua naturale, con metodologia.
La scelta dell’acqua deve prevedere:
  1. Un basso residuo fisso
  2. Un basso contenuto di sodio
  3. Un basso contenuto in nitrati: si può considerare plausibile una quantità di nitrati inferiore a 2 g/l
  4. Una bassa temperatura alla fonte: si può ritenere bassa una temperatura alla fonte inferiore a 10°C
Bevetene almeno un litro e mezzo / 2 litri al giorno, partendo da quantità più abbondanti dalla mattina fino alle 15 per poi diminuire progressivamente.
Per non limitare l’efficacia dei succhi gastrici, il che rallenterebbe la digestione, occorre bere poco durante i pasti e nella mezz’ora successiva.

  1. Mangiate più frequentemente, pasti meno abbondanti.
Potrebbe sembrare una banalità, sta di fatto che così facendo i processi fisiologici che stanno alla base della composizione corporea (sintesi muscolare, produzione di energia attraverso le “scorte di grasso” ecc) migliorano notevolmente la loro efficacia.
N°5 pasti al giorno, specialmente se si fa attività fisica in modo costante, devono diventare la norma. Sarà inoltre necessario non arrivare ad abbuffarsi, in modo tale da non creare oscillazioni glicemiche indesiderate.
La prestazione atletica dovrà essere affrontata con muscoli ben allenati, è vero… ma anche ben nutriti!

  1. Mangiate gli alimenti adeguati
In generale:
Semaforo verde a tutti quegli alimenti che, per natura, contengono acqua, vitamine e minerali (frutta e verdura), alle fonti di proteine nobili che non necessitano di conservanti (carne e pesce magri, uova), alle fonti di grassi “buoni” in piccole quantità, quali olio d’oliva e frutta secca.
Semaforo giallo a tutti i prodotti a base di cereali (pasta, riso, pane, biscotti ecc), i quali consiglio vivamente di consumarli in moderate quantità, specialmente dalle 17 in poi, alle carni magre conservate (bresaola, prosciutto, fesa di tacchino affettata), ai formaggi magri e ai latticini in genere che, se pur ottime fonti di proteine e calcio, spesso contengono grassi nocivi e talvolta risultano indigesti, alla birra e al vino che, se introdotti in moderate quantità, rappresentano buone fonti di maltodestrine, vitamine del gruppo B (birra) e antiossidanti (vino), ai legumi.
Semaforo rosso a tutto ciò che non risulta scritto nelle prime due liste!


  1. Alternate spesso secondi piatti, frutta e verdura!
L’alternanza degli alimenti è di buona norma in ogni caso, specialmente riguardo gli alimenti precedentemente nominati! Variare spesso le fonti proteiche, quelle vitaminiche e contenenti minerali fa in modo di non creare carenze nel nostro organismo importanti sia per la salute che per la performance sportiva!

  1. Consumate il pasto pre-gara / allenamento almeno un’ora e mezza prima
E’ di fondamentale importanza consumare un pasto prima di un allenamento o di una gara, ma è altrettanto importante porre la giusta attenzione alla distanza di tempo che intercorre tra pasto e workout!
Fare un buon pasto leggero, ricco di elementi essenziali e idratante al punto giusto un’ora e mezza prima di scendere in pista vi assicurerà la giusta energia per affrontare il “lavoro”!



ALLENAMENTO

L’allenamento che vi propongo è un metodo per non farsi trovare impreparati alla gara competitiva di 10 km, che si effettuerà Domenica 29 settembre a Milano.
Sono necessari alcuni requisiti:
  1. avere volontà e metterci impegno;
  2. non avere seri problemi articolari conclamati, soprattutto a carico degli arti inferiori;
  3. poter disporre del tempo necessario per allenarsi con costanza.
Alcune regolette:
  1. non saltare, abbreviare, mischiare o modificare a proprio gradimento i workout proposti;
  2. se ci si allena in gruppo, non chiacchierare più del dovuto (la respirazione è parte fondamentale per un allenamento di tipo aerobico).
  3. Ilriscaldamento non può essere un optional! Prima di ogni allenamento (anche delfondo lentoche deve essere fatto in modo uniforme, senza usare cioè i primi km per scaldarsi) è importante fare almeno 15' di riscaldamento (corsa blanda) estretchingbalistico (senza esagerare nell'allungamento). Lo stretching può essere sostituito dagliallunghi(almeno 4 da 100 m in progressione) che hanno lo scopo anche di predisporre ai ritmi veloci dell'allenamento.
  4. Eseguire sempre almeno 10’ di allungamento muscolare alla fine della seduta!
DOMENICA 15 SETTEMBRE
Test 5000 mt
Serve per stabilire il ritmo di gara (RG); andranno percorsi al massimo delle proprie possibilità, sarà necessario determinare il tempo totale impiegato per percorrere la distanza. Esso è importante per determinare successivamente i tempi con i quali andranno eseguiti gli allenamenti seguenti. ESEMPIO: 5000 mt percorsi in 20’
LUNEDI' 16 SETTEMBRE
5X1000 mt
Eseguire n°5 ripetute da 1000 mt con 1’ e 30” di pausa tra ripetute.
Il tempo da mantenere in ogni ripetuta da 1000 mt dovrà essere di poco sotto al tempo medio di 1000 mt percorsi il giorno precedente nel test 5000 mt.
ESEMPIO: 5000 mt percorsi in 20’ = 4’ per percorrere 1000 mt; ogni ripetuta da 1000 mt in questo caso dovrà essere percorsa in un tempo pari a circa 3’ 50”
MARTEDI’ 17 SETTEMBRE
Fondo costante 10000 mt
Si percorreranno 10 km a ritmo medio ovvero, partendo dal tempo di percorrenza in media dei 1000 mt nel test 5000 mt bisogna calcolare il 10 %, che andrà a sommarsi a tale tempo. Si determinerà, quindi, la media di percorrenza di 1000 mt da mantenere sulla distanza di 10000 mt; moltiplicando per 10 si otterrà il tempo totale da impiegare per percorrere tale distanza.
ESEMPIO: 5000 mt percorsi in 20’ = 4’ per percorrere 1000 mt; 4’ = 240” X 10% = 24”
24”+240” = 264” (4’e24”) x 10 = 2640” (44’)
MERCOLEDI’ 18 SETTEMBRE
Allunghi e tecnica
Dopo il normale riscaldamento previsto in ogni seduta (15’ di corsa blanda), eseguire n°20’ di allunghi da circa 60 / 80 mt, intervallati da circa 30” / 45” di pausa.
Eseguire altri 15’ alternando skip / corsa calciata / balzi continui per una distanza pari a 40 / 50 mt, con riposo tra i 20” e i 30”.

GIOVEDI’ 19 SETTEMBRE
Potenziamento
Eseguire 10 ripetute da 200 mt in salita con pendenza percorribile (per mantenere la dinamica dlla corsa). Recupero in camminata veloce in discesa (ritorno sul posto di partenza).
Dopo le 10 ripetute, eseguire 2000 mt al massimo delle proprie possibilità.
VENERDI’ 20 SETTEMBRE
Fondo costante 10000 mt
10 km a ritmo tranquillo e costante: trovare un passo che possa essere mantenuto agevolmente per tutta la durata del percorso e che faccia arrivare alla fine non in situazione di stanchezza.
SABATO 21 SETTEMBRE
12X500mt in progressione
Eseguire 12 ripetute da 500 mt in corsa progressiva; pausa tra ripetute 1’ e 30”
Cercare di mantenere un ritmo elevato in tutte le 12 ripetute.
DOMENICA’ 22 SETTEMBRE
3000mt, 2000mt, 1000 mt 2x500mt RG
Eseguire le distanze sopra citate con intervallo di 1’, a Ritmo Gara (RG)
LUNEDI’ 23 SETTEMBRE
RIPOSO
MARTEDI’ 24 SETTEMBRE
10X1000mt RG
Eseguire 10 ripetute da 1000 mt a Ritmo Gara; pausa tra ripetute 1’
MERCOLEDI’ 25 SETTEMBRE
Fondo costante 10000 mt
10 km a ritmo elevato: correre cercando di gestire la distanza ma “mettendosi alla prova”, ovvero cercando di arrivare in fondo con un buon tempo.
GIOVEDI’ 26 SETTEMBRE
1500mt, 1000mt, 500mt max
Eseguire le 3 ripetute sopra citate al massimo delle proprie possibilità; pausa tra ripetute 3’
VENERDI’ 27 SETTEMBRE
Fondo costante 10000 mt
10 km a ritmo tranquillo e costante: trovare un passo che possa essere mantenuto agevolmente per tutta la durata del percorso e che faccia arrivare alla fine non in situazione di stanchezza.
SABATO 28 SETTEMBRE
Allunghi e stretching
Eseguire 20’ di allunghi “leggeri”, intervallati da circa 30” di pausa.
Eseguire 30’ di allungamento muscolare, suddiviso in 10 minuti di stretching balistico leggero (evitando le massime escursioni articolari) e 20’ di stretching statico (raggiungere le posizioni di allungamento molto lentamente, rimanere in posizione circa 30” / 45”)
DOMENICA’ 29 SETTEMBRE
GARA!






Chi è il terapista occupazionale?

Posted on October 13, 2013 at 12:08 PM Comments comments (2197)
Il Terapista Occupazionale è un professionista che opera nel settore sanitario e più precisamente nel campo riabilitativo.
Il suo obiettivo principale è quello di rendere le persone in grado di partecipare il più attivamente possibile alle attività della vita quotidiana. Per questo, quando il Terapista Occupazionale tratta il proprio paziente utilizza la pratica dell’attività come mezzo di lavoro e come obiettivo a cui tendere. Le attività utilizzate dal Terapista Occupazionale possono essere espressive, manuali- rappresentative, ludiche, della vita quotidiana( cioè attività riguardanti la cura della persona, attività riguardanti la vita lavorativa e il tempo libero).
Il percorso riabilitativo del Terapista Occupazionale con il proprio paziente inizia con un colloquio, nel quale il Terapista raccoglie la storia del paziente e del suo vissuto di malattia, a cui segue una valutazione del livello di autonomia nell’esecuzione delle principali attività della vita quotidiana, considerando le capacità residue della persona e l’impatto dell’ambiente / contesto ( fisico, istituzionale, culturale, sociale).
Quindi, il Terapista Occupazionale, analizzando il rapporto tra l’individuo, l’attività e l’ambiente, lavora sull’autonomia del paziente ed individua insieme a lui strategie per gestire le attività quotidiane nel modo più indipendente possibile, avvalendosi anche dell’individuazione e dell’allenamento all’utilizzo di ausili, ovvero strumenti atti a fronteggiare al meglio le difficoltà riscontrate nella pratica delle attività. Può, inoltre, effettuare sopralluoghi degli ambienti frequentati dal paziente ( es. casa o spazi lavorativi ) con l’obiettivo di renderli più adattabili alle sue esigenze.
Il Terapista Occupazionale può lavorare con pazienti Ortopedici, affetti da Malattie Reumatiche, nel campo della Chirurgia della Mano ( occupandosi anche di consigliare ortesi statiche e dinamiche e addestrando il paziente all’adozione di principi di economia articolare nei gesti della vita quotidiana); con pazienti affetti da Patologie Neurologiche ( es. Ictus, Traumi Cranici, Sclerosi Multiple, M. di Parkinson, M. di Alzheimer, Paraplegie e Tetraplegie,…); nel Settore Geriatrico e in quello Infantile ( Disabilità Motorie, Disturbi di Percezione, Apprendimento, Malattie Genetiche, Ritardi di Sviluppo, Traumi e Lesioni al Sistema Nervoso Centrale e Periferico, Malattie croniche Metaboliche e Muscolari). Inoltre presta la sua opera nel Settore della Salute Mentale (attraverso Programmi Occupazionali per promuovere le competenze della persona, le proprie sensazioni, i propri desideri e aspirazioni) ed in quello delle Cure Palliative.
Il lavoro del Terapista Occupazionale è importante nel percorso riabilitativo dell’individuo per restituire autonomia al paziente e motivarlo alla vita nonostante la condizione di malattia, e, per questo, si integra in modo armonico e complementare con quello delle altre figure riabilitative, come, per esempio, il Fisioterapista o il Logopedista.


Testo tratto dalla Brochure “La Terapia Occupazionale”, Gruppo Regionale AITO* Lombardia, www.aito.it

Il massaggio in spiaggia

Posted on August 11, 2013 at 3:41 PM Comments comments (1791)
Il massaggio...chi non desidera farsi massaggiare!

Non necessariamente quando c'è solo un problema fisico come un dolore, una contrattura, ma anche solo per rilassarsi e per scacciar via lo stress e la tensione accumulata. Attenzione però! Il massaggio, per quanto agli occhi inesperti può sembrare una manovra banale che in realtà non è, deve esser eseguito in modo corretto e rispettando delle norme igienico-sanitarie.

Capita spesso di assistere, in questa stagione, alla pratica abusiva dei massaggi in spiaggia, ma ricordate che si corrono molti rischi!

  1. trasmissione di funghi, infezioni e malattie della pelle;
  2. peggioramento degli stati infiammatori e degli indolenzimenti delle articolazioni, con la possibilità di riacutizzare le sintomatologie dolorose come lombalgie e cervicalgie in primis;
  3. i massaggi low cost vengono praticati con creme e oli di chissà quale provenienza, senza scrupoli, diventando un potenziale agente allergico che con l'esposizione al sole amplifica i danni alla cute causati dagli UV;
  4. non sai chi ti effettua il massaggio, che titolo possiede, che conoscenza del corpo umano abbia, l'abusivo per qualsiasi problema non lo rincontrerai!


Per questo consiglio vivamente di non affidare il tuo corpo a mani sconosciute, ma di rivolgerti a persone competenti. Cerca un fisioterapista per problemi legati all'apparato locomotore ed a una valida estetista per massaggi rilassanti!

Non alimentare l'abusivismo c'è di mezzo la tua salute!!

L'artrosi dell'anca, patologia ed esercizi

Posted on July 27, 2013 at 7:05 AM Comments comments (4391)
L’artrosi è una delle patologie più frequenti a carico delle articolazioni. La prima classificazione dell'osteoartrosi è composta da due gruppi principali: PRIMARIA (artrosi generalizzata e localizzata) e SECONDARIA (in seguito a traumatismi, anomalie di sviluppo, malattie metaboliche e artriti). L'artrosi dell’anca ha varie cause, tra le quali la più frequente è l'artrite reumatoide. Un terzo circa dei pazienti ha una leggera displasia acetabolare (una cavità acetabolare poco profonda) e un altro terzo ha una cavità acetabolare retroversa. Entrambe queste condizioni riducono la superficie di contatto della testa del femore con l’acetabolo, aumentando la pressione di contatto e rendendo l'usura più probabile. La caratteristica principale è la perdita progressiva della cartilagine articolare con una diminuzione dello spazio articolare che diventa doloroso. L'insorgere della rigidità facilita lo sviluppo di osteofiti (speroni ossei) che incrementano la rigidità, rendendo difficile per il paziente compiere movimenti quotidiani come indossare le calze e le scarpe. Viene così ad instaurarsi un quadro generale di “accorciamento”, con deformità in adduzione e rotazione esterna dell’anca, spesso accompagnate da una retrazione in flessione (La riabilitazione in ortopedia, Brotzman e Wilk, 2004). I principali fattori di rischio sono la famigliarità, l'eccesso ponderale, eventuali fratture pregresse o attività sportive/lavorative usuranti, malformazioni congenite o patologie a carico del sistema scheletrico. Le sensazioni più avvertite dal paziente sono: la limitazione funzionale e il dolore di tipo meccanico, presente prevalentemente al carico, che peggiora con l’attività fisica e trae beneficio dal riposo. Questo può essere associato a rigidità mattutina che non si protrae mai oltre i 30 minuti. E' importante ricordare che non sempre l'entità dell'alterazione strutturale correla con l'intensità del dolore(Creamer P.2004).

Qui di seguito riportiamo pochi semplici esercizi da compiere per mantenere una buona articolarità e un buona forza muscolare in ASSENZA DI PROTESI ALL'ANCA(La riabilitazione in ortopedia, Brotzman e Wilk, 2004).



















































































































LA TOP TEN DEGLI ALIMENTI CHE NON DOVRESTI MAI FARTI MANCARE QUEST’ESTATE!

Posted on June 25, 2013 at 4:33 PM Comments comments (2159)
L’ANGURIA
La polpa è ricca di acqua (più del 90%) e il contenuto in zuccheri semplici la rende particolarmente dolce. Contiene inoltre un cospicuo quantitativo di vitamina A (liposolubile) e vitamina C (idrosolubile).
 
IL CETRIOLO
È indicato per ammorbidire la pelle che tende ad assumere una maggiore elasticità, il suo succo è consigliato dopo un'esposizione al sole, mentre la polpa è efficace per le pelli secche.Oltre a questo uso esterno, non bisogna dimenticare che il cetriolo è ricco di sali minerali, vitamina C e aminoacidi
 
LA RUCOLA
Gli aspetti salutistici della rucola sono dovuti alla presenza di vitamina C. Infatti favorisce la digestione, svolge un’azione diuretica ed è benefica per il fegato;
 
IL PESCE AZZURRO
Nella categoria del pesce azzurro rientrano infatti alcuni dei pesci più ricchi in assoluto di omega-tre. Questi grassi, essenziali per il nostro organismo, proteggono cuore, vasi e cervello. Il pesce azzurro è anche ricco di minerali come il calcio, il fosforo, lo iodio ed il selenio; discreto anche il contenuto vitaminico ed in particolare di niacina, vit. B12, vit. D e vit. E.
 
LO YOGURT
E' ricco di  batteri “buoni” che svolgono una funzione importante nel mantenere sano il nostro apparato digerente oltre che il sistema immunitario. Aiuta a proteggere anche dai raggi del sole e dalle scottature.
 
LE ARANCE
Berne una spremuta ogni mattina, a meno che non soffriate di disturbi come gastrite, vi aiuterà a iniziare la giornata nel migliore dei modi. Vitamina C in abbondante quantità contro i radicali liberi e un tocco di energia per farvi iniziare la giornata in perfetta forma.
 
I CEREALI INTEGRALI
Sono ricchi di fibre che aiutano il buon funzionamento dell’intestino. Allo stesso tempo riducono il rischio di arteriosclerosi. Ottimi d’estate in quanto sono una fantastica fonte di carboidrati, vitamine e fibra
 
 
IL PEPERONCINO
Mangiare peperoncino in estate, nonostante l'immediato effetto scaldante, in realtà favorisce la traspirazione, facendo diminuire la temperatura corporea. In più, il gusto piccante, stimola l'appetito che durante i mesi estivi scarseggia.
 
I MIRTILLI
Sono fonti di vitamina A ed C, antiossidanti e fibre. Sono utili anche nel favorire le capacità memoniche e rafforzano il sistema cardiovascolare. Grazie al contenuto di acqua e minerali i mirtilli favoriscono la diuresi e contrastano la ritenzione idrica. Essi inoltre prevengono le infezioni urinarie (cistiti, uretriti) particolarmente frequenti d’estate
 
TE' VERDE
Meglio se con l'aggiunta di foglioline di menta, è sicuramente la bevanda dell'estate: dissetante, remineralizzante e snellente. Il tè verde contiene le vitamine B e C che il nostro organismo tende a perdere quando assumiamo alcol e nicotina.
 

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