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LA SFIDA DELL'INVECCHIAMENTO ATTIVO

Posted on April 28, 2014 at 8:50 AM Comments comments (2307)
La diffusione della fisioterapia è uno dei tasselli di quella grande sfida che si chiama invecchiamento attivo, un insieme di politiche volte a promuovere una vecchiaia serena, in buona salute per quanto possibile e partecipativa in termini sociali.
L'invecchiamento progressivo della popolazione rappresenta senza dubbio un successo, essendo il risultato più tangibile del rilevante sviluppo economico, sociale e medico che ci ha dato la possibilità di vivere più a lungo e meglio. Tuttavia questo fenomeno comporta anche problemi, a cominciare da quello del benessere fisico degli anziani, a cui non sappiamo ancora rispondere pienamente.“Più di ogni altra professione, la fisioterapia è fondamentale per prevenire e curare le malattie croniche e le disabilità degli adulti in fase di invecchiamento”, sostiene Marilyn Moffat, della Confederazione Internazionale per la fisioterapia (WCPT). Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, la percentuale di persone over 60 cresce più velocemente di qualsiasi altro gruppo di età in quasi ogni Paese e i fisioterapisti possono quindi aiutare questa popolazione a mantenersi in forma, in modo sano e indipendente.Possono inoltre contribuire a migliorare la salute delle persone con malattie croniche, insegnando una corretta ed efficace attività fisica.

D'altra parte diverse ricerche dimostrano che la partecipazione a programmi di esercizio fisico regolare porta gli adulti a diventare anziani con una maggiore capacità funzionale, una maggiore indipendenza, un minor numero di malattie e un miglioramento della qualità della vita. In Italia, nelle strutture attrezzate per la cura dell'anziano, la figura del fisioterapista è sempre più presente. Tuttavia oggi la sfida è ancora più ambiziosa, perché si tratta di fare in modo che la persona anziana possa passare la vecchiaia a casa propria, inserita nel proprio contesto famigliare e sociale. Si va dunque diffondendo la buona abitudine di rivolgersi al fisioterapista per i programmi domiciliari di prevenzione delle cadute o il contrasto della perdita della forza muscolare.

Chi è il terapista occupazionale?

Posted on October 13, 2013 at 12:08 PM Comments comments (2199)
Il Terapista Occupazionale è un professionista che opera nel settore sanitario e più precisamente nel campo riabilitativo.
Il suo obiettivo principale è quello di rendere le persone in grado di partecipare il più attivamente possibile alle attività della vita quotidiana. Per questo, quando il Terapista Occupazionale tratta il proprio paziente utilizza la pratica dell’attività come mezzo di lavoro e come obiettivo a cui tendere. Le attività utilizzate dal Terapista Occupazionale possono essere espressive, manuali- rappresentative, ludiche, della vita quotidiana( cioè attività riguardanti la cura della persona, attività riguardanti la vita lavorativa e il tempo libero).
Il percorso riabilitativo del Terapista Occupazionale con il proprio paziente inizia con un colloquio, nel quale il Terapista raccoglie la storia del paziente e del suo vissuto di malattia, a cui segue una valutazione del livello di autonomia nell’esecuzione delle principali attività della vita quotidiana, considerando le capacità residue della persona e l’impatto dell’ambiente / contesto ( fisico, istituzionale, culturale, sociale).
Quindi, il Terapista Occupazionale, analizzando il rapporto tra l’individuo, l’attività e l’ambiente, lavora sull’autonomia del paziente ed individua insieme a lui strategie per gestire le attività quotidiane nel modo più indipendente possibile, avvalendosi anche dell’individuazione e dell’allenamento all’utilizzo di ausili, ovvero strumenti atti a fronteggiare al meglio le difficoltà riscontrate nella pratica delle attività. Può, inoltre, effettuare sopralluoghi degli ambienti frequentati dal paziente ( es. casa o spazi lavorativi ) con l’obiettivo di renderli più adattabili alle sue esigenze.
Il Terapista Occupazionale può lavorare con pazienti Ortopedici, affetti da Malattie Reumatiche, nel campo della Chirurgia della Mano ( occupandosi anche di consigliare ortesi statiche e dinamiche e addestrando il paziente all’adozione di principi di economia articolare nei gesti della vita quotidiana); con pazienti affetti da Patologie Neurologiche ( es. Ictus, Traumi Cranici, Sclerosi Multiple, M. di Parkinson, M. di Alzheimer, Paraplegie e Tetraplegie,…); nel Settore Geriatrico e in quello Infantile ( Disabilità Motorie, Disturbi di Percezione, Apprendimento, Malattie Genetiche, Ritardi di Sviluppo, Traumi e Lesioni al Sistema Nervoso Centrale e Periferico, Malattie croniche Metaboliche e Muscolari). Inoltre presta la sua opera nel Settore della Salute Mentale (attraverso Programmi Occupazionali per promuovere le competenze della persona, le proprie sensazioni, i propri desideri e aspirazioni) ed in quello delle Cure Palliative.
Il lavoro del Terapista Occupazionale è importante nel percorso riabilitativo dell’individuo per restituire autonomia al paziente e motivarlo alla vita nonostante la condizione di malattia, e, per questo, si integra in modo armonico e complementare con quello delle altre figure riabilitative, come, per esempio, il Fisioterapista o il Logopedista.


Testo tratto dalla Brochure “La Terapia Occupazionale”, Gruppo Regionale AITO* Lombardia, www.aito.it

Il massaggio in spiaggia

Posted on August 11, 2013 at 3:41 PM Comments comments (1791)
Il massaggio...chi non desidera farsi massaggiare!

Non necessariamente quando c'è solo un problema fisico come un dolore, una contrattura, ma anche solo per rilassarsi e per scacciar via lo stress e la tensione accumulata. Attenzione però! Il massaggio, per quanto agli occhi inesperti può sembrare una manovra banale che in realtà non è, deve esser eseguito in modo corretto e rispettando delle norme igienico-sanitarie.

Capita spesso di assistere, in questa stagione, alla pratica abusiva dei massaggi in spiaggia, ma ricordate che si corrono molti rischi!

  1. trasmissione di funghi, infezioni e malattie della pelle;
  2. peggioramento degli stati infiammatori e degli indolenzimenti delle articolazioni, con la possibilità di riacutizzare le sintomatologie dolorose come lombalgie e cervicalgie in primis;
  3. i massaggi low cost vengono praticati con creme e oli di chissà quale provenienza, senza scrupoli, diventando un potenziale agente allergico che con l'esposizione al sole amplifica i danni alla cute causati dagli UV;
  4. non sai chi ti effettua il massaggio, che titolo possiede, che conoscenza del corpo umano abbia, l'abusivo per qualsiasi problema non lo rincontrerai!


Per questo consiglio vivamente di non affidare il tuo corpo a mani sconosciute, ma di rivolgerti a persone competenti. Cerca un fisioterapista per problemi legati all'apparato locomotore ed a una valida estetista per massaggi rilassanti!

Non alimentare l'abusivismo c'è di mezzo la tua salute!!


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